ingegnere elettronico edb

EDB Soluzioni Elettroniche è un’azienda nata nel 1995, nel territorio bresciano, dall’iniziativa di tre progettisti accomunati dalla passione per l’elettronica e dalla volontà di supportare l’innovazione tecnologica delle imprese. Da oltre trent’anni progetta e realizza soluzioni elettroniche personalizzate per aziende operanti in diversi settori industriali, contribuendo alla loro crescita e competitività sul mercato.

“Il primo progetto che abbiamo sviluppato è stato un lettore di banconote, nato dalla richiesta di un’azienda che cercava una soluzione innovativa in questo ambito. Si trattava del lettore di banconote Primo V10, progettato per E2 Italia e successivamente adottato da numerosi produttori di distributori automatici e macchine per videogiochi. Il prodotto ha riscosso un notevole successo, raggiungendo nei due anni successivi una produzione media di oltre 4.000 unità al mese. Da quel primo incarico è iniziato un percorso di crescita che ci ha portato a collaborare con un numero sempre maggiore di aziende del territorio attive nella produzione di macchinari automatici. Nel corso degli anni abbiamo operato in numerosi settori industriali, dall’industria alimentare alla lavorazione del legno, fino al trasporto pubblico, sviluppando soluzioni elettroniche personalizzate per applicazioni molto diverse tra loro. Oggi il nostro ufficio tecnico è composto da un gruppo di periti e ingegneri, che si occupano della progettazione e dello sviluppo di soluzioni su misura per i nostri clienti, accompagnandoli nell’innovazione dei loro prodotti e processi”.

A raccontare l’evoluzione dell’azienda e il ruolo strategico dell’elettronica nella società contemporanea è il CEO, Arturo Scalvini.

“Qualsiasi cosa ci circondi, se non è natura, è stata realizzata attraverso un processo produttivo e, nella maggior parte dei casi, attraverso un macchinario. In pratica, tutti i prodotti che ci circondano e che utilizziamo oggi, sono stati realizzati da macchine controllate da schede elettroniche. Dal punto di vista tecnico, è proprio l’elettronica a rendere possibile l’evoluzione del mondo che ci circonda. Mi piace sottolineare il ruolo della scheda elettronica perché spesso si tende a pensare che tutto dipenda dal software. In realtà il software non può esistere senza un’infrastruttura hardware che lo renda operativo. La scheda elettronica è alla base di moltissime tecnologie che utilizziamo quotidianamente ed è il risultato della capacità progettuale di chi lavora in questo settore. Questo dovrebbe essere uno stimolo per i giovani ad avvicinarsi all’elettronica: non è una tecnologia del passato, ma un ambito fondamentale per costruire il futuro. È una delle componenti che permette alla nostra società di evolvere e che governa gran parte della tecnologia che utilizziamo ogni giorno”.

Arturo Scalvini continua con una riflessione su una delle principali sfide che oggi interessano il settore elettronico: la difficoltà nel reperire competenze qualificate.

“Aziende come la nostra sono costantemente alla ricerca di ingegneri elettronici perché la domanda del mercato è decisamente superiore all’offerta. Le figure più richieste sono quelle legate allo sviluppo del firmware, cioè il livello più vicino all’hardware nello sviluppo del software. Con l’aumento dell’integrazione dei componenti elettronici alcune attività si sono semplificate, ma lo sviluppo delle applicazioni a basso livello continua a essere molto richiesto. La difficoltà principale è proprio trovare figure qualificate. Facciamo molta fatica a inserire nuove risorse e questa situazione è condivisa da molte aziende del settore. Soprattutto in un contesto internazionale in cui molti mercati e filiere produttive si stanno concentrando in altre aree del mondo, diventa sempre più importante rafforzare la capacità europea di progettare e realizzare tecnologia. Le grandi aziende internazionali tenderanno sempre di più a sviluppare prodotti standardizzati, pensati per soddisfare esigenze molto ampie. Le aziende come la nostra, invece, possono distinguersi offrendo soluzioni su misura. Dobbiamo accettare la sfida di proporre il nostro punto di vista e sviluppare soluzioni specifiche. Una delle sfide principali riguarda anche la capacità di attrarre e trattenere giovani talenti sul territorio. Un ingegnere elettronico spesso cerca percorsi di crescita strutturati e opportunità professionali che può trovare più facilmente in aziende di grandi dimensioni. Ma anche nelle realtà più piccole esistono possibilità importanti: lavorare in un’azienda come la nostra significa seguire progetti diversi, vedere concretamente il risultato del proprio lavoro e acquisire una visione completa del processo di sviluppo di un prodotto elettronico”.

Entrare nel gruppo tecnico di EDB Soluzioni Elettroniche significa lavorare sull’intero percorso che porta un’idea a trasformarsi in una scheda elettronica funzionante e pronta per essere prodotta.

“Ogni progetto nasce da un’esigenza diversa e per un ingegnere elettronico che lavora nel nostro team tecnico, questo significa confrontarsi con problemi sempre nuovi e mettere in pratica competenze di elettronica, programmazione e sviluppo software. Il lavoro comprende infatti la progettazione hardware della scheda, lo sviluppo del firmware e del software necessario per gestire e interfacciare il sistema. Un aspetto particolarmente stimolante è la possibilità di seguire il progetto in tutte le sue fasi: dalla definizione della soluzione alla progettazione, dalla realizzazione del prototipo ai test, fino all’industrializzazione e alla produzione. Durante la fase di sviluppo e ottimizzazione, il prototipo viene verificato e testato per individuare eventuali criticità e migliorare la soluzione prima di arrivare al prodotto definitivo. Per un neolaureato, questo permette di vedere concretamente come le conoscenze acquisite durante gli studi vengano applicate a un prodotto reale e capire come una scelta progettuale possa influenzare il funzionamento dell’intero sistema”.

Elisa Scalvini, Responsabile Marketing dell’azienda sottolinea come lavorare in EDB significhi imparare facendo, ed è per questo che l’azienda ha creato un collegamento tra scuola e impresa.

“L’apprendimento non si ferma al termine del progetto. L’elettronica evolve continuamente, quindi i nostri tecnici devono rivedere periodicamente i propri progetti e aggiornare le soluzioni tecnologiche. Per questo lavorare in EDB può essere un ambiente in cui mettere a frutto ciò che si è studiato, imparare sul campo e costruire progressivamente la propria professionalità, lavorando su prodotti concreti e affrontando ogni giorno nuove sfide tecniche. La curiosità e la voglia di approfondire, però, nascono anche dalla possibilità di avvicinarsi alla tecnologia già durante il percorso scolastico. Per questo abbiamo scelto di investire nel rapporto con il mondo della scuola e in progetti capaci di avvicinare i giovani alle discipline STEM. In questa direzione si inserisce anche la collaborazione con IoRobot, progetto educativo che porta la robotica e il coding nelle scuole e nei laboratori didattici. Attraverso strumenti e piattaforme come micro, microcar e Wonder, gli studenti possono avvicinarsi a scienza, tecnologia, ingegneria, arte e matematica (STEAM) con attività pratiche, sviluppando curiosità, capacità di problem solving e attitudine alla progettazione. Dalla collaborazione tra EDB e IoRobot è nata “Robot Creator Cup”, una competizione di robotica dedicata agli studenti dai 7 anni alla scuola secondaria di primo grado. L’iniziativa permette ai ragazzi di mettersi alla prova con la tecnologia in modo creativo e collaborativo, sviluppando pensiero logico, capacità di progettazione e spirito di squadra”.

Accanto a queste iniziative, EDB sta strutturando, in collaborazione con un istituto tecnico del territorio, un percorso IFTS successivo al diploma, pensato per fornire ai giovani competenze specifiche e avvicinarli al settore elettronico. Il percorso prevede l’alternarsi di formazione in aula ed esperienza diretta in azienda.

“Ogni anno collaboriamo inoltre con diversi istituti tecnici della provincia di Brescia, ospitando studenti per attività formative e stage. Crediamo che il rapporto tra scuola e impresa sia fondamentale per costruire le competenze di cui il settore ha bisogno e, allo stesso tempo, per aiutare i giovani a scoprire quanto possa essere concreto, creativo e stimolante lavorare con l’elettronica”.