Sempre più applicazioni dell’elettronica stanno entrando a far parte del processo di potenziamento dell’assistenza sanitaria, consentendo la fornitura di cure, servizi di diagnosi e consulenza medica a distanza grazie allo sviluppo della telemedicina. L’impiego di strumenti elettronici e tecniche informatiche consente un costante monitoraggio dei parametri vitali che aiuta a ridurre il rischio d’insorgenza di complicazioni nei pazienti a rischio oppure in quelli che soffrono di patologie croniche. L’elettronica rende possibile l’assistenza domiciliare, facilita le consultazioni a distanza tra specialisti e fornisce informazioni in tempo reale all’intera struttura ospedaliera, contribuendo a evitare sprechi di tempo e risorse. Lo sviluppo delle reti wireless di quinta generazione (5G), l’avanzamento dell’Intelligenza Artificiale (IA) e l’espansione dell’Internet of Things (IoT) rappresentano il piano di consolidamento della telemedicina.

 

Il 5G ha introdotto comunicazioni wireless progettate per gestire le sfide delle reti complesse su larga scala, offrendo bassa latenza, maggiore capacità e velocità di trasmissione dati senza precedenti. Questa tecnologia ha rivoluzionato lo scambio di informazioni nel settore sanitario, permettendo una connettività più rapida e affidabile con benefici diretti per i pazienti e i professionisti della salute. L’intelligenza artificiale ha raggiunto nuove vette, con lo sviluppo del Machine e Deep Learning, che hanno permesso ai sistemi di apprendere dalle esperienze e di elaborare dati complessi con modalità mai viste prima. Questa tecnologia ha trovato ampio impiego nella telemedicina, consentendo il monitoraggio remoto dei pazienti, la diagnosi precoce e l’assistenza personalizzata basata sui dati. L’Internet of Things, inoltre, ha reso possibile la connessione e la comunicazione tra dispositivi fisici, aprendo la strada a una vasta gamma di applicazioni nella salute digitale. Ne sono un esempio i Digital Therapeutics, che offrono interventi terapeutici basati sull’evidenza utilizzando dispositivi mobili e sensori per monitorare e gestire le condizioni di salute in modo efficace e conveniente. La Point of Care Technology (POCT), infine, ha rivoluzionato il modo in cui vengono condotti i test diagnostici, consentendo risultati rapidi e decisioni cliniche tempestive direttamente sul luogo dove si trova il paziente. Questa tecnologia è diventata ancora più cruciale durante l’emergenza COVID-19, facilitando la diagnosi rapida e l’intervento tempestivo per contenere la diffusione del virus.

 

Gli ingegneri elettronici sono tra le figure che guidano questa rapida evoluzione tecnologica di sviluppo e implementazione di soluzioni innovative nel settore sanitario. Le loro competenze sono essenziali per progettare e ottimizzare sistemi complessi, garantendo prestazioni affidabili e sicure. Grazie al loro contributo, la telemedicina e le altre tecnologie digitali stanno trasformando radicalmente il modo in cui la salute è gestita e curata, portando a un futuro più accessibile, efficiente e centrato sul paziente.

Le applicazioni dell’elettronica per la telemedicina

La telemedicina abbraccia una vasta gamma di campi derivati dalla telemetria generale, tra cui la teleassistenza, il telemonitoraggio, il teleconsulto, la telediagnosi, il telesoccorso e la telerobotica chirurgica. Le principali aree mediche che oggi usufruiscono della telemedicina sono la dermatologia, la radiologia e l’anatomia patologica.

Attraverso l’utilizzo di reti elettroniche e dispositivi elettronici è possibile acquisire immagini e inviarle a distanza affinché i medici, anche quelli che lavorano in centri diversi, possano esaminarle in modalità asincrona. Questa capacità è resa possibile grazie all’ingegneria elettronica che sviluppa sistemi di trasmissione dati affidabili e sicuri.

 

Altre applicazioni della telemedicina prevedono un’interazione a distanza tra il medico e il paziente, ad esempio con l’invio di esami come l’elettrocardiogramma e i valori della pressione che possono essere immediatamente valutati dal medico al termine di una visita online. L’ingegneria elettronica contribuisce alla creazione di dispositivi medici avanzati che consentono la misurazione e la trasmissione remota di parametri vitali come emoglobina, glucosio, peso e frequenza cardiaca, abilitando così il telemonitoraggio dei pazienti, soprattutto quelli a rischio o lontani dalle strutture sanitarie.

 

La raccolta di questi dati permette ai medici di controllare lo stato di salute dei pazienti periodicamente e decidere per eventuali aggiustamenti terapeutici, sistema di notevole interesse soprattutto per i pazienti che non possono sostenere frequenti spostamenti verso le strutture sanitarie. In questo contesto si colloca la teleriabilitazione, cioè la somministrazione di programmi di riabilitazione attraverso internet e i sistemi di videoconferenza rivolta a quei pazienti con problemi di disabilità che non possono recarsi presso i centri di riabilitazione. L’ingegneria elettronica contribuisce allo sviluppo di piattaforme e dispositivi tecnologici che supportano questa modalità di trattamento, garantendone efficacia e sicurezza. Inoltre, la telemedicina offre la possibilità di applicazioni di formazione a distanza dove medici, specializzandi e studenti possono discutere casi clinici con i propri tutor sfruttando tecniche di e-learning. L’ingegneria elettronica è fondamentale nello sviluppo di infrastrutture tecnologiche e piattaforme di comunicazione che rendono possibile questa modalità di apprendimento collaborativo e interattivo.

 

Cosa fa un ingegnere elettronico per la telemedicina?

L’Ingegnere elettronico per la telemedicina è un professionista specializzato nello sviluppo e nella gestione di sistemi elettronici remoti per il monitoraggio dei pazienti.

Le principali responsabilità di un ingegnere elettronico includono:

 

  • la progettazione di strumentazioni ad alta tecnologia per l’acquisizione e il trasferimento rapido di informazioni mediche;
  • la realizzazione di servizi di assistenza remota tramite piattaforme integrate che combinano strumenti di gestione del paziente con diverse forme di comunicazione multimediale;
  • lo sviluppo di sistemi di intelligenza artificiale per valutare i sintomi dei pazienti a distanza e misurare i principali parametri vitali;
  • la progettazione di sistemi multimediali per collegare gli smartphone a piattaforme centralizzate di gestione e archiviazione dati su cloud;
  • l’implementazione di sistemi social customer care attraverso applicazioni chatbot.

 

Le principali competenze richieste includono una laurea in ingegneria elettronica che può essere completata anche con il successivo conseguimento di una magistrale in ingegneria biomedica o dei sistemi medici. Questo percorso di studi consente di acquisire conoscenze approfondite della progettazione software medica, familiarità con i sistemi di gestione remota per la telemedicina e abilità nell’analisi e nell’elaborazione dei dati biologici. Inoltre, l’ingegnere elettronico è la figura che per la telemedicina risulta avere una buona padronanza dei sistemi elettronici e informatici per la realizzazione e la manutenzione dei prototipi.

 

L’ingegnere elettronico è dunque il professionista che opera il processo di integrazione della medicina tradizionale con l’uso di strumenti digitali, contribuendo a rendere i servizi sanitari più accessibili, efficienti e dinamici.