L’iniziativa promossa dall’Università di Catania, in collaborazione con STMicroelectronics, è un virtuoso esempio di sinergia tra università e industria. Un investimento concreto nella formazione degli studenti e per contribuire alla crescita del territorio.

Il 26 giugno si è tenuta la cerimonia di premiazione della seconda edizione del programma (anno accademico 2024/2025), durante la quale sono stati premiati 8 studenti di Ingegneria Elettronica e 3 di Fisica. Il programma prevede l’assegnazione di 12 premi di studio a giovani meritevoli, pensati per incentivare il proseguimento degli studi con l’iscrizione alla Laurea Magistrale in Electronic Engineering. Oltre al contributo economico, i vincitori potranno accedere a un percorso di mentorship con i professionisti di STMicroelectronics, partecipare a incontri formativi periodici, concordare un piano di crescita individuale e svolgere tesi o tirocini presso i laboratori aziendali.

Nell’ambito della prima edizione (anno accademico 2023/2024), si sono distinte quattro giovani studentesse: Alessandra Malerba, Silvia Martini, Jennifer Perniciaro e Stefania Verzi, che si preparano a prendere parte al futuro dell’Ingegneria Elettronica, un settore ancora a prevalenza maschile, ma in continua evoluzione.

La Società Italiana di Elettronica le ha incontrate per raccontare le loro storie: cosa le ha spinte a intraprendere questo percorso, cosa significa per loro essere premiate da una realtà di eccellenza come STMicroelectronics, e quali sono i sogni e gli obiettivi del futuro.

Dalla curiosità alla passione per l’Ingegneria Elettronica

La decisione di intraprendere gli studi dell’ingegneria elettronica è stata guidata dalla curiosità di conoscere un mondo inesplorato. Nessuna di loro si era mai approcciata all’elettronica e al momento dell’iscrizione non avevano le idee chiare di quale sarebbe stato il loro percorso.

Alessandra Malerba ha raccontato: “Non avevo una chiara visione di ciò che mi aspettava, ma ho scoperto una passione profonda per l’ingegneria che mi permette di vedere il mondo con occhi diversi. Mi affascina l’idea che ogni aspetto della nostra realtà sia permeato da principi elettronici, dalle telecomunicazioni che ci connettono a distanza, dalla capacità di ascoltare fenomeni fisici attraverso trasduttori”.

Silvia Martini, fin da bambina, ha coltivato la passione per le materie scientifiche: “Matematica e fisica erano un gioco per me, l’idea di capire come funzionano le cose, e magari un giorno migliorarle, mi ha sempre affascinata. Ho scelto Ingegneria Elettronica perché è un ambito che tocca i tanti settori dell’innovazione che oggi stanno trasformando la nostra quotidianità. Non è stata una scelta improvvisata, ma il risultato di un interesse maturato nel tempo”.

Per Jennifer Perniciaro la spinta è arrivata dalla voglia di superare i limiti imposti dal contesto: “Non venivo da un istituto tecnico, né avevo familiari nel settore. Ho voluto mettermi alla prova in un ambito completamente nuovo. Temevo di essere svantaggiata rispetto ai colleghi provenienti da istituti tecnici, ma col tempo ho capito che la preparazione scolastica ha un ruolo parziale: ciò che conta è l’approccio, la determinazione e la voglia di imparare”.

Anche per Stefania Verzi, l’interesse per l’elettronica era presente sin da bambina, quando smontava con curiosità il telecomando: “Durante gli anni del liceo non ho avuto modo di affrontare percorsi tecnici, ma la curiosità di esplorare questo settore è sempre rimasta viva. Così, ho deciso di intraprendere questo percorso con la certezza di entrare a far parte di un settore molto dinamico, come quello dell’elettronica, che unisce razionalità e creatività. Ogni sfida tecnica, in fondo, è un’occasione per esprimere se stessi”.

Che valore ha per voi questo premio in un ambito prevalentemente maschile?

“È un importante attestato di merito, rafforza la convinzione che l’impegno e la dedizione vengano riconosciuti indipendentemente dal genere. In un campo come quello ingegneristico è fondamentale  incoraggiare le future generazioni di ragazze a entrare a far parte di questo mondo. Riconoscimenti come quello promosso dall’Università di Catania e da STMicroelectronics possono contribuire a ridurre il divario di genere, incentivando un maggior numero di iscrizioni femminili nelle facoltà STEM”. 

Con queste parole, Alessandra Malerba spera che il suo esempio possa incoraggiare sempre più ragazze a credere nelle proprie potenzialità e a osare in campi percepiti ancora oggi prettamente maschili.

Per Silvia Martini è stato il riconoscimento dell’impegno, della costanza e della passione che ogni giorno mette nello studio. 

“Mi ha spinta a riflettere su quanto sia importante credere nelle proprie scelte, anche quando il contesto appare poco favorevole. Questo riconoscimento è un segnale concreto verso una maggiore inclusività delle donne in ambiti ancora percepiti come maschili. Il mio auspicio è che, presto, la presenza femminile in questo settore non sia più una notizia, ma semplicemente la normalità”.

Secondo Jennifer Perniciaro, questo premio non solo smentisce lo stereotipo secondo cui certi percorsi sarebbero “più adatti agli uomini”, ma dimostra anche che passione e determinazione annullano ogni differenza.

“Ho molto apprezzato la decisione di riservare metà dei premi alle ragazze: un gesto concreto che va oltre le parole e testimonia un impegno autentico verso la valorizzazione del talento femminile nel mondo STEM. Sentirmi parte attiva di questo cambiamento è motivo di grande orgoglio”.

Stefania Verzi spera che iniziative come questa possano ispirare molte giovani a intraprendere lo stesso percorso.

“Stiamo andando verso una reale parità di genere. Sono convinta che ogni presunta differenza nelle capacità tra uomini e donne in questo settore sia destinata a scomparire. Nel mio percorso universitario non ho mai vissuto il fatto di essere donna come un ostacolo al raggiungimento dei miei obiettivi. È proprio per questo che mi sento di incoraggiare tutte le ragazze che vogliono intraprendere questa strada: il genere non è, e non deve essere, un limite.”

Perché avete scelto di continuare i vostri studi a Catania?

Alessandra Malerba ha raccontato con soddisfazione la sua esperienza all’Università di Catania, dove i docenti si distinguono per l’attenzione riservata alla crescita personale e alla valorizzazione del potenziale degli studenti.

“Il corso di laurea magistrale in Electronic Engineering offre una preparazione avanzata sulle diverse aree dell’elettronica moderna. La presenza di aziende del settore sul territorio è un punto di forza, consente agli studenti di avviare carriere stimolanti senza necessariamente allontanarsi dalla Sicilia, contribuendo così allo sviluppo tecnologico ed economico della regione”.

All’Università di Catania, Silvia Martini si sente a casa e sa di poter contare su una formazione di qualità anche alla magistrale. 

“Non ho mai avvertito la necessità di andare altrove. Catania è una città con una forte vocazione tecnologica e una rete industriale in continua crescita. Il settore dell’elettronica è ben radicato nel nostro territorio grazie alla presenza di aziende, come STMicroelectronics, che collaborano attivamente con la nostra università. Questo dialogo costante tra formazione e mondo del lavoro rende Catania un contesto fertile per l’ingegneria”. 

Anche Jennifer Perniciaro ha scelto l’Università di Catania per le concrete opportunità di collaborazione con importanti realtà aziendali.

“Grazie all’Università ho avuto l’opportunità di avviare il mio progetto di tesi magistrale presso STMicroelectronics, un’esperienza concreta e altamente formativa. A pochi passi da casa ho trovato tutto ciò che cercavo in termini di preparazione, stimoli e opportunità. Credo sia importante sfatare il mito secondo cui si possa ricevere una formazione d’eccellenza solo al Nord o all’estero. Il valore si costruisce anche restando nel proprio territorio, contribuendo a farlo crescere attraverso le proprie competenze”.

Già durante la triennale, Stefania Verzi aveva percepito la solidità del corso; una sensazione confermata anche dalle testimonianze dirette di ex studenti.

“Il piano di studi parte dalle basi dell’elettronica analogica e arriva fino allo studio dei circuiti integrati e dei sistemi elettronici di uso quotidiano. Il territorio, poi, offre molte opportunità professionali: dalle grandi aziende leader nel settore dei semiconduttori a realtà più piccole, impegnate in vari ambiti dello sviluppo elettronico. Oltre alla qualità del corso e alle prospettive professionali, ha inciso molto anche l’attaccamento al territorio: qui ci sono i miei affetti, i luoghi che chiamo casa. Poter crescere professionalmente senza rinunciare a questo equilibrio personale è stato un elemento decisivo nella mia scelta”.

Quali sono le vostre aspirazioni professionali dopo la laurea? Ritenete che questo premio possa facilitare il vostro ingresso nel mondo del lavoro?

Alessandra Malerba sta dedicando il suo ultimo anno di studi magistrali ad approfondire i diversi aspetti dell’elettronica, con l’obiettivo di costruire una preparazione solida e completa.

“Il premio di STMicroelectronics ci dà l’opportunità di entrare in contatto con l’azienda e offre a quest’ultima la possibilità di conoscere da vicino le competenze e il potenziale degli studenti dell’Università di Catania. È un’occasione concreta per capire se le nostre aspirazioni professionali possano incontrare le loro esigenze”.

Silvia Martini ha un interesse per l’ambito dell’elettronica analogica, ma si dice aperta a esplorare anche altri aspetti che possano permetterle di esprimere al meglio le sue capacità. 

“Non escludo la possibilità di un’esperienza all’estero per ampliare le competenze e poi riportare quel valore nel mio territorio. Aver ricevuto un riconoscimento da una realtà come STMicroelectronics rende più visibili e ci identifica come studenti motivati e meritevoli, aprendo la strada a contatti e opportunità concrete in un settore competitivo come quello dell’elettronica”.

L’obiettivo di Jennifer Perniciaro è entrare nel mondo del lavoro in un contesto stimolante, dove poter continuare a crescere sia dal punto di vista tecnico che personale. 

“Sono interessata all’ambito della progettazione elettronica e il premio ricevuto è una dimostrazione concreta che l’impegno viene riconosciuto, e allo stesso tempo un’opportunità che apre le porte a nuove esperienze. Grazie a questo riconoscimento, ho avviato il mio lavoro di tesi in collaborazione con STMicroelectronics, entrando in contatto diretto con l’azienda, dove posso confrontarmi con esperti e fare un’esperienza sul campo”.

Stefania Verzi guarda al futuro con un chiaro orientamento verso il mondo industriale:

“Sono motivata a mettere in pratica ciò che ho appreso, a coltivare le mie passioni e a dare un contributo concreto all’interno di un team, partecipando attivamente alla realizzazione di progetti. Ricevere il premio è stato un grande onore che, affiancato soprattutto dalla preparazione e dalla capacità di mettersi in gioco potrà contribuire a fare la differenza lungo il mio percorso professionale”.